DONNE
NELLA STORIA
testo e regia di Luca
Caserta
con
Jana
Balkan, Elisa Bertato,
Isabella Caserta
testo
segnalato dalla Giuria SIAD (Società Italiana Autori Drammatici)
all'VIII Edizione del "Premio Calcante" (Roma, Biblioteca
del Burcardo, 2006)
Note di regia
All’interno di un limbo sospeso nello spazio-tempo,
spiriti femminili si “servono” a turno del corpo di
tre donne per dare vita ai propri ricordi e offrirli agli spettatori.
Figure provenienti dal mito e dalla storia passata e recente s’alternano
sulla scena, conducendo gli spettatori in un viaggio attraverso
il tempo, senza una precisa scansione cronologica, ma con continui
balzi da un’epoca all’altra.
Si tratta di flash, piccoli ritratti che cercano di evidenziare
momenti peculiari del vissuto dei vari personaggi, non sempre
noti, ma anche “marginali”, suddivisi in diversi “gironi”
(mogli, madri, amanti e visionarie): da Ecuba a Matilde di Canossa,
da Giovanna d’Arco alle madri di Plaza de Mayo, da Lucrezia
Borgia alle donne di Chernobyl, da Didone a Isotta Nogarola, da
Cassandra a Ilaria Alpi. Personaggi apparentemente slegati tra
loro finiscono per mostrare l’esistenza di una sottile linea
rossa che unisce, forse da sempre, la storia antica a quella moderna.
Sulla scena sono presenti tre attrici, la cui funzione è
quella appunto di dare voce e corpo ai vari personaggi. Il loro
aspetto è simile a quello di statue, che si animano nel
momento in cui raccontano (rivivendola) la vicenda delle varie
donne. Uniformate dallo stesso costume, le interpreti si presentano
come una sorta di intermediarie, delle quali gli spiriti si servono
per poter parlare. Attorno a loro s’aggirano altre figure
inquietanti ed enigmatiche, che popolano questa sorta di “antinferno”
abitato da anime senza pace.
Luca
Caserta
rassegna
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