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LABORATORI 2019

aperti a tutti anche senza esperienza teatrale


Il Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio organizza

Workshop di formazione
nell’ambito del Teatro Sociale e di Comunità
n. 6 lezioni dal 6 ottobre al 23 novembre 2019

I partecipanti saranno scelti su presentazione di breve curriculum e lettera motivazionale.
Il laboratorio è gratuito.
La frequenza è obbligatoria.
Orario lezioni: ore 10.00/18.00 (con pausa pranzo)
Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di partecipazione.

La domanda deve essere inoltrata via mail a info@teatroscientifico.com entro il 20 settembre 2019.
L’esito delle selezioni sarà comunicato il 25 settembre.

Il Teatro Sociale e di Comunità dalla sua nascita (anni 1970) ha una finalità di tipo culturale-artistico che riguarda l’ambito teatrale e una di tipo sociale, che riguarda lo sviluppo della persona e la relazione interpersonale. I partecipanti verranno portati a conoscere, attraverso un percorso teorico e pratico, questa pratica teatrale che mira anche al benessere della persona.

Il Laboratorio è aperto a tutti (anche senza esperienza teatrale) e in particolare a insegnanti, psicologi/terapeuti, educatori, studenti di discipline psico/socio/pedagogiche.

LUOGO
Il Laboratorio si terrà a Verona al Teatro Laboratorio ed è parte integrante della 6a edizione del Festival Non c’è differenza.
Il Festival, ideato nel 2014 e diretto da Isabella Caserta, organizzato dal Teatro Scientifico, è dedicato all’altro da sé (attraverso spettacoli teatrali, incontri, conferenze, proiezioni, reading, tavole rotonde, eventi vari) per una cultura del rispetto e l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali.

I docenti che si alterneranno sono professionisti altamente qualificati e specializzati nell’ambito del Teatro Sociale d’Arte e di Comunità.

CALENDARIO
6 ottobre – Alessandro Garzella
Autore, attore e regista di numerose opere teatrali e promotore di progetti artistici in contesti di marginalità e disagio. Insegna tecniche espressive nel Corso di Laurea per Tecnici di Riabilitazione Psichiatrica dell’Università di Pisa. Ha creato l’associazione Animali Celesti/Teatro D’ArteCivile civile che attualmente opera in varie comunità terapeutiche.
13 ottobre- Mimmo Sorrentino
Drammaturgo e regista. Il suo metodo di lavoro si ispira al metodo proprio delle scienze sociali: l’osservazione partecipata. Docente di “teatro partecipato” presso la scuola Paolo Grassi di Milano, la sua ricerca muove da istanze sociali, civili, filosofiche. Sul suo metodo ha pubblicato il libro “Teatro partecipato” adottato in molte università. Ha vinto, tra gli altri, il premio ANCT.
27 ottobre – Silvia Gribaudi
Coreografa e performer. È un’artista attiva nella conduzione di laboratori basati sulla ricerca costante di confronto e inclusione con il tessuto sociale e culturale in cui si sviluppano. Il suo linguaggio coreografico, tra leggerezza, ironia e libertà, attraversa la performing art, la danza e il teatro, mette al centro della ricerca il corpo e la relazione con il pubblico.
9 novembre – Antonio Viganò
Attore e regista, docente Dams Salento con cattedra Teatro Sociale e della Comunità, vincitore di numerosi premi tra cui Premio Ubu 2018, fondatore del Teatro La Ribalta –  Accademia d’Arte della Diversità, opera con attenzione alla diversità, per far sì che una persona definita svantaggiata possa diventare protagonista della propria vita e ricostruire la sua identità. “Cerchiamo, con accanimento, la bellezza nascosta, quella che è lì vicino a noi ma non riusciamo più a cogliere, a vedere, cerchiamo con l’accanimento quotidiano del nostro lavoro la parola e il gesto vivo, sincero e necessario, cerchiamo il riscatto dai luoghi comuni, la possibilità di reinventarsi, cerchiamo la comunità, la polis, il pianto e il riso che interrogano e spiazzano ma non spiegano. Cerchiamo nuove identità, possibilità di togliersi una pelle per indossarne un’altra. Cerchiamo, detto semplicemente, Il Teatro”.
10 novembre – Babilonia Teatri
Babilonia Teatri è una compagnia, fondata nel 2006, che ha lavorato spesso con e sul disagio. Si distingue per il linguaggio definito pop, rock, punk. Ha vinto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Scenario, due Premi Ubu, il premio Hystrio alla drammaturgia, il premio Franco Enriquez per l’impegno civile, il Premio ANCT, il Leone d’argento alla Biennale di Venezia.
23 novembre – Andrea Porcheddu
Critico teatrale, saggista, specialista di Teatro Sociale e di Comunità, scrive su diverse testate nazionali (online, cartacee, radio e TV), ha dedicato libri tra gli altri a Emma Dante, Ascanio Celestini, Arturo Cirillo, Virgilio Sieni. Tiene corsi all’Università e laboratori di critica (tra cui alla Biennale di Venezia). Si è dedicato alle teorie critiche applicate al teatro con il libro “Questo fantasma, il critico a teatro”.


LABORATORIO DIRETTO DA PIERPAOLO SEPE

LE CONSEGUENZE DEL MACBETH

venerdì 1 marzo 2019- ore 20.00/22.30sabato 2 marzo – ore 11.00/19.00domenica 3 marzo  – ore 11.00/19.00

posti limitati

il laboratorio è aperto a tutti

quota d’iscrizione euro 180,00 assicurazione inclusa

“Una bella giornata così brutta non l’avevo mai vista.”

“Le conseguenze del Macbeth” il progetto a cui sto lavorando dove non solo attori ma anche danzatori, registi, principianti sono invitati a lavorare insieme con lo scopo di esplorare “Macbeth”e la sua battaglia. I partecipanti saranno i veri protagonisti di questo percorso con le loro proposte creative e la loro partecipazione. Esploreremo questo testo shakespeariano in un modo nuovo e poco comune in cui le parole non saranno il nostro strumento principale ma l’ultimo e forse non ne avremo bisogno affatto. Il tema che esploreremo la nascita del male, il suo insinuarsi nell’animo umano ed il conseguente controllo della volontà che determina il più feroce e inammissibile conflitto che la coscienza debba sopportare. Questo l’avvio del Macbeth, questo il campo di battaglia. Quasi che lo stesso Shakespeare ci stesse incitando a gioire del massacro in sé, dello smembramento dei corpi, a trovare piacere nello sgorgare a fiotti del sangue. Non una sconfessione del peccato, ma un godimento di esso. l luogo in cui si svolge questa battaglia uno spazio vuoto, una brughiera troppo lontana da Dio perché i suoi echi possano raggiungerci. Il riparo da questo sguardo divino ci offre un’orribile scoperta: il punto cieco di Dio coincide con la nascita di un altro tipo di sguardo, quello osceno del voyeur. Dopottutto, il punto di vista shakespeariano attinge da quello della tragedia greca, dove la messa in scena di passioni che sconfinano nel male e nella violenza servono a produrre quella che veniva chiamata “catarsi” ovvero “purificazione” e che Aristotele indica come la liberazione dalle passioni tramite la visione della tragedia. In Macbeth, per questa rappresentazione più feroce che altrove e il gioco forse si ribalta del tutto: e se la liberazione non esistesse realmente? Se la liberazione fosse abbracciare la corruzione della mente e dell’animo, anziché  allontanarsene, in uno slancio vitale che travolge tutto? Il workshop sarà strutturato in due parti. Nella prima parte ci concentreremo sul training e sul nostro corpo. La seconda  parte del lavoro sarà incentrata sul testo da cui cercheremo di sviscerare i diversi significati nascosti per lavorare sulle proposte creative.

SECOND EDITION SPETTATORI ATTIVI Laboratorio diretto da Isabella Caserta spring 2019 – posti limitati